L’HPV o virus del papilloma umano è un’infezione virale comune, trasmissibile sessualmente. La maggior parte delle persone è portatrice dell’HPV senza saperlo. I tipi di HPV di cui siamo a conoscenza sono circa 120; per 13 di questi è stato dimostrato un nesso di causa-effetto con il cancro del collo dell’utero. Altri tipi di HPV causano verruche della zona ano-genitale ma non tumori.
Le infezioni da HPV sono trasmesse da persona a persona per via sessuale o contatto intimo pelle contro pelle. E’ importante sapere che, sebbene la frequentazione di più partner possa accrescere il rischio, per contrarre il virus basta un solo rapporto con una persona infetta. Si stima che su 10 donne sessualmente attive 8 contraggano il virus nel corso della loro vita.
E’ inoltre importante ricordare che anche le donne che hanno lo stesso partner da anni devono sottoporsi a controlli per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Questo perché l’HPV può essere stato contratto in precedenza e può “nascondersi” nelle cellule cervicali per lunghi periodi di tempo senza essere rilevato. E’ impossibile determinare esattamente quando un’infezione da HPV sia stata contratta e da quanto tempo se ne sia affetti.
3) Quali sono i sintomi dell’infezione da HPV?
Dividiamo l’HPV in 2 gruppi: “a basso rischio” e “ad alto rischio”.
Gli HPV “a basso rischio” possono causare verruche (condilomi) ano-genitali o in altre sedi cutanee ovvero alterazioni lievi delle cellule del collo dell’utero. Tutte queste lesioni possono scomparire spontaneamente.
Gli HPV “ad alto rischio” non danno di norma sintomi ed infettano prevalentemente il collo dell’utero (cervice uterina). L’ infezione è spesso silente e può evolvere verso il cancro cervicale.
La maggior parte delle persone viene a contatto con l’HPV in un certo momento della vita e solitamente il loro organismo si libera spontaneamente del virus nell’arco di alcuni mesi ( come avviene con altri virus quali quelli che provocano il raffreddore o l’influenza). Tuttavia, una piccola percentuale di donne non elimina il virus e corre pertanto un maggior rischio di sviluppare anomalie del collo dell’utero. Una infezione da HPV persistente può provocare alterazioni cellulari che, se non curate, possono a loro volta evolvere in tumore della cervice uterina.
Allo stato attuale non esistono esami del sangue che rilevino un’infezione da HPV. Gli studi scientifici attuali evidenziano che i metodi più efficaci sono il Pap test e il test HPV - DNA pap (HC2 test).
Il Pap test non è in grado di rilevare la presenza del virus HPV ma solo le anomalie che esso crea nelle cellule del collo dell’utero refertate sul Pap test come alterazioni “ASCUS” o “SIL” . Queste possono risolversi da sole ma non sappiamo se e con che tempi. E’ importante, perciò, eseguire nel tempo controlli mediante Pap test o Colposcopia.
Tutte le donne a partire dal 21° anno di età o, comunque, dopo 3 anni dall’inizio dell’attività sessuale.
Gli uomini contraggono l’HPV proprio come le donne e, come le donne, generalmente non hanno sintomi ma possono ugualmente infettare le loro partner sessuali. Si ritiene che le infezioni da HPV siano anche collegate ai tumori del pene e dell’ano, comunque poco frequenti.
Attualmente non esistono test per l’HPV specifici per gli uomini approvati dalla F.D.A. ( Food and Drug Administration ), agenzia di controllo sui farmaci negli Stati Uniti.
Il profilattico è, in questo caso, meno efficace che per altre malattie a trasmissione sessuale perchè il virus non si trasmette col sangue o con lo sperma né con le secrezioni vaginali ma con contatti genitali pelle-pelle che non vengono evitate con il condom. Tuttavia l’uso del preservativo è opportuno in presenza di verruche genitali.
10) L’infezione da HPV durante la gravidanza è pericolosa per il feto?
No, si consiglia il taglio cesareo solo quando al momento del parto sono visibili condilomi sui genitali materni.
L’infezione non può essere guarita né da terapie antibiotiche né con altri farmaci. Le verruche genitali possono essere trattate con soluzioni chimiche autoapplicate o, come nel caso delle lesioni sul collo dell’utero, chirurgicamente.
Attualmente esiste in commercio un vaccino preventivo. Tuttavia anche le donne vaccinate dovranno continuare a sottoporsi al Pap test.
INTRODUZIONE
Il tumore del collo dell’utero (cervice uterina) il primo cancro ad essere riconosciuto dallOMS (Organizzazione Mondiale della Sanit) come totalmente riconducibile ad un infezione.
E’ infatti causato dall’infezione genitale da HPV (Human Papilloma Virus o Papillomavirus)
I tipi virali più frequentemente responsabili nel tumore cervicale sono l’HPV 16 e il 18 ( circa il 70% di tutti i cancri cervicali)
L’infezione da HPV è estremamente frequente nella popolazione: si trasmette con i rapporti sessuali completi e non e si stima che oltre il 75% delle donne si infetti nel corso della loro vita con un virus HPV ( picco di frequenza maggiore nelle giovani donne fino ai 25 anni di età)
Spesso la donna non se ne accorge: la maggior parte delle infezioni da HPV (70-90%) è transitoria e senza sintomi , perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario e si risolve quindi spontaneamente. In una piccola percentuale dei casi invece può provocare lesioni (dette precancerose) che, insieme ad altri fattori ( fumo per es) possono portare a tumori della cervice uterina .
Il tempo che intercorre da quando si contrae l’infezione a quando si sviluppano le lesioni precancerose è di circa cinque anni, mentre per lo sviluppo di tumore possono passare anche decenni.
Questa particolare storia naturale della malattia rende la prevenzione particolarmente importante, per cui ad oggi l’arma migliore per contrastare questo tipo di tumore è il pap-test ( noto anche come “striscio”), un esame semplice ed innocuo, che va effettuato in tutte le donne a partire dai 21 anni di età o dopo tre anni dall’inizio dell’attività sessuale, e che permette di identificare la presenza di lesioni quando sono ancora piccolissime, prima di una eventuale trasformazione in tumore.
Il primo vaccino contro il papillomavirus umano (Gardasil ) e sviluppato dalla Merck & Co Inc stato approvato dalla FDA ( Food and Drug Administration) negli Stati Uniti nel giugno 2006
In Europa è stato autorizzato dall’EMEA ( Agenzia Europea dei Medicinali) nell’ottobre 2006 per la prevenzione delle lesioni precancerose e del tumore della cervice (HPV 16 e 18), delle lesioni della vulva e dei condilomi genitali (HPV 6 e 11). Nel mese di febbraio 2007 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA ) ne ha autorizzato la commercializzazione in Italia
Nel settembre 2007 è stato autorizzato dall’EMEA un secondo vaccino contro il papillomavirus umano (Cervarix) della ditta GlaxoSmithKline per la prevenzione delle lesioni precancerose e del tumore della cervice uterina ( HPV 16 e 18)
I due vaccini sono simili per la tecnologia utilizzata ma differiscono per il tipo di adiuvante.
Oggi sono quindi disponibili due vaccini per la prevenzione dell’infezione da HPV :
* GARDASIL per i ceppi 6-11-16-18
* CERVARIX per i ceppi 16-18 (offerto in Liguria gratuitamente dalle strutture pubbliche a partire dal 2008 a tutte le bambine all’età di 12 anni)
Esistono circa 120 tipi di HPV ma la maggioranza di loro non provoca lesioni e tumori
Entrambi i vaccini in commercio sono diretti contro due dei ceppi (tipi) ( HPV 16 e 18) più frequentemente correlati alle lesioni tumorali e responsabili del 70% circa di tumori del collo dell’utero; il Gardasil contiene in più altri due ceppi ( tipi HPV 6 e 11) che sono generalmente correlati a lesioni benigne chiamate condilomi genitali ( verruche)che, seppur fastidiosi, non causano lesioni maligne
E' fondamentale ricordare che la vaccinazione un alleato importante per ridurre i rischi di tumore, ma da sola non basta. Il vaccino previene le lesioni pre-cancerose (HPV 16-18) che costituiscono circa il 70% dei casi circa di tumori del collo dellutero. Resta pertanto un 30% di casi che non sono protetti dalla vaccinazione e proprio per questo estremamente importante che tutte le donne anche se hanno effettuato la vaccinazione prima dellinizio dei rapporti sessuali si sottopongano al pap test con regolarit.
Leggere attentamente questo foglio informativo prima della eventuale somministrazione del vaccino.
Questo testo ha solo uno scopo informativo e non sostituisce il colloquio col medico di fiducia o con il ginecologo.